patrimonio unesco-logo unesco-acronimo unesco-jpg

Patrimonio UNESCO: perché è importante conservarlo?

Breve storia del patrimonio UNESCO dalla sua nascita ad oggi

La tutela del patrimonio UNESCO, deve essere una priorità per tutti noi,  ed ora vi spiego il perché.

Prima di parlare di come oggi l’UNESCO si erga a difesa dei patrimoni dell’umanità, individuando quali siti rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale, ambientale o misto, e inaugurando ogni anno programmi di tutela di tali siti, è doveroso fare un piccolo passo indietro e ripercorre le tappe storiche della sua nascita.

L’acronimo UNESCO sta a significare: United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura).

L’UNESCO è stata fondata il 16 novembre del 1945  da un gruppo di Ministri europei, che durante la Seconda Guerra Mondiale, capirono che vi era necessità di creare un’organizzazione sovranazionale.

Organizzazione in grado di garantire e diffondere la cultura della pace, della democrazia e dell’uguaglianza tra gli uomini.

Non a caso infatti l’incipit dell’atto costitutivo dell’UNESCO recita così:

”Poiché la guerra è nell’animo degli uomini, è nell’animo degli uomini che devono essere costruite le difese della pace”.

Tali parole riassumono appieno quali sono gli obiettivi che si è posto in passato e si pone tutt’oggi l’Organizzazione:

  1. preservare le radici culturali e storiche di ogni Nazione esistente sul pianeta;
  2. non perdere la propria identità di popolo;
  3. instruire le persone di modo che capiscono che siamo tutti uguali, anche e soprattutto attraverso le nostre disuguaglianze.

 

Per fare ciò l’UNESCO è dal 1972 che ha deciso di stilare una lista di siti definiti:”Patrimonio Mondiale dell’Umanità” ovvero la World Heritage List.

Interessante video sulla nascita dell’UNESCO. Ti anticipo che il video è in inglese, con sottotili in spagnolo. 

Siti UNESCO in Italia e nel mondo

I siti che oggi fanno parte del patrimonio UNESCO sono, dati alla mano, 1073.

Al fine di rientrare nella lista di patrimonio UNESCO è necessario rispondere a determinati requisiti, di cui 6 facenti parte dei criteri culturali e 4 facenti parte dei criteri naturali.

Al primo posto di questa speciale classifica di elite troviamo l’Italia che annovera, ad oggi, ben 53 siti.

L’Italia può contare su ben 53 paesaggi ritenuti importanti culturalmente o dal punto di vista naturalistico. La conservazione di tali siti viene ritenuta essenziale per la comunità mondiale.

Si tratta di luoghi unici nel loro genere, e meritevoli non solo di tutela ma anche di essere visitati almeno una volta nella vita.

Tra i più conosciuti vi sono le Dolomiti, il delta del Po,villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli; l’area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, i sassi e il parco delle Chiese rupestri di Matera, la costiera Amalfitana, le Isole Eolie, a cui ho deciso di dedicare un post.

Questi sono solo alcuni esempi di eccellenza del nostro paese che secondo l’UNESCO, e anche secondo chi scrive sono degni di ricevere attenzione da parte di tutti, al fine di ammirare delle bellezze uniche nel loro genere e al tempo stesso conoscere e approfondire le radici del nostro paese.

Ovviamente non solo l’Italia è “portavoce” di esempi paesaggistici da conservare e da visitare, ma tutto il mondo lo è.

Tutti a loro modo hanno necessità di essere scoperti e aiutati a rimanere immutati per non perdere quella unicità che li contraddistingue.
Se vuoi sapere in modo più approfondito quali sono i siti Unesco, puoi consultare la pagina di wikipedia che li cataloga in modo dettagliato .

La conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale passa inevitabilmente attraverso il viaggio.

Il viaggio è sinonimo di scoperta,  dopo aver scoperto qualche cosa di raro e bello, non ci resta che conservarlo dentro noi stessi e impegnarci affinché essi rimanga intatto.

“Scopri, viaggia e conserva il mondo”

Vi sono tanti modi di viaggiare, ma quando si viaggia il fine ultimo è sempre il medesimo: ovvero la scoperta.Scoperta di qualche cosa che non si conosce; oppure la riscoperta di qualche cosa che si conosce già ma si vuole rivedere con “occhi nuovi”.

Il mondo è costellato da magnificenze e rarità, che aspettano di essere svelate. La “mappa” dei luoghi da visitare che stila l’UNESCO ci indica i siti più importanti del mondo.

Ad esempio, quelli che rappresentano un capolavoro del genio creativo umano; testimonianze eminenti di interazioni tra uomo e ambiente; esempi di processi ecologici e biologici in corso nell’evoluzione dell’ecosistema e molto altro ancora.

Viaggiare attraverso questi siti significa esplorare qualche cosa di eccezionale e al tempo stesso aiutare a conservare questi luoghi.

Poiché la conservazione non è solo meramente fisica, ma è anche, e soprattutto insita nei nostri ricordi, che difficilmente possono essere cancellati.

Quindi viaggiare attraverso questi siti, potrà aiutare l’UNESCO a continuare a realizzare i suoi obiettivi. Obbiettivi che si è posto sin dalla sua nascita, e che continua a porsi ogni giorno.

Quindi viaggiamo, viviamo e impariamo a essere uguali nella diversità.

 

 

 

Un pensiero riguardo “Patrimonio UNESCO: perché è importante conservarlo?

Lascia un commento